sikania

La Bassa Valle del Salso Imera

Saga di Cocalo, Dedalo e Minosse

Il territorio della Bassa Valle del Salso Imera, nel centro-sud della Sicilia, interessato dalla presenza dell’uomo fin dal Paleolitico inferiore, è uno dei più importanti dell’isola sia per i suoi siti archeologici sia per le sue bellezze naturali. I vari insediamenti preistorici, il cui epicentro è nella Montagna, alla foce del fiume, documentano una continuità di vita sino alla fondazione di città in epoche successive. Riscoprendo la Saga di Cocalo, Dedalo e Minosse, possiamo comprendere più facilmente le vicende che si sono susseguite nel territorio, determinando il ruolo che esso ha svolto lungo i secoli. Intorno alla metà del XIII secolo a.C. giunsero in Sicilia prima Dedalo, ospite del re sicano Cocalo ad Inico (Isola di San Nicola), nella sua reggia, poi Minosse, re di Creta, ospite dello stesso re sicano a Camico (Castellazzo di Palma), nella nuova reggia costruita dall’artista ateniese. Morto Minosse accidentalmente, Cocalo consegnò il suo corpo ai Cretesi per la sepoltura (Tholos di Licata). Antioco di Siracusa (V secolo a.C.), il più antico storico della Sicilia, scrisse in dialetto ionico una storia dell’isola dai tempi del re Cocalo al 424/423 a.C. La protostoria della Sicilia inizia in questa parte dell’isola, dove nel 689 a.C. coloni rodio-cretesi fondarono Gela (Licata) che ebbe nome dal fiume, così chiamato alla foce dai Siculi. Da Gela si propagò una civiltà che raggiunse metropoli come Akragas (Agrigento) e Siracusa, che detennero a lungo i primati dell’arte e della politica, confermando la potenza militare dei Greci nell’isola, contrastata prima dai Cartaginesi e poi dai Romani. Nel territorio fiorirono città sicane, sicule e greche che contribuirono alla crescita socio-economica dei loro abitanti fino a quando esse vennero distrutte o conquistate. Sopravvisse solo Alicua, sorta sulle rovine di Gela, la medievale Alicata, la moderna Licata. All’inizio della dominazione araba in Sicilia (IX secolo) sorsero Butera e Naro attorno ai loro castelli, mentre nel XVII secolo furono fondate Ramulia, l’odierna Camastra, Ravanusa, Palma (di Montechiaro) e Campobello di Licata, alcune delle quali nelle vicinanze di borgate dedite prevalentemente all’agricoltura. Il ricco patrimonio archeologico, gli interessanti monumenti e le opere d’arte di pregio, insieme alle straordinarie bellezze paesaggistico-ambientali che caratterizzano la morfologia della splendida vallata, tra le più incantevoli dell’isola, fanno di quest’angolo della Sicilia una delle mete preferite dai visitatori per il suo fascino irresistibile.

Territorio


L’EREDE ORGOGLIOSA DELL’ANTICA GELA
LA TERRA DEI TOMASI CARO
LA RAMULIA DEI LUCCHESI
LA FULGENTISSIMA
LA SPLENDIDA
L’EREDE DELL’ANTICA KAKYRON
LA SUPERBA DI ORIGINE SICULA